1 settembre 2016

Innamorata di un pluriottantenne!


Ermanno Rea

"Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci guida alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all'ombra di quel Sant'Uffizio che nel cuore del secolo XVI trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall'Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa. Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell'obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere. L'italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall'Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso. Saggio, pamphlet, invettiva, manifesto: un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, atto di accusa, istigazione al pensiero."


§ Mi mancano un centinaio di pagine alla fine di "Mistero napoletano", la straordinaria e attualissima trilogia di Ermanno Rea. Quindi mi sono appena ordinata "La fabbrida dell'obbedienza"
Non lo conoscevo. Sono stata a Napoli, inebriata dalla sua bellezza e assurdità, dalle sue facce guardinghe e scure, dai vicoli tremendi e suadenti, dal suo essere sud senza parole per una mezza polentona come me che non scrive da oltre un anno, per descriverla.

A casa ho trovato la trilogia, che anni fa, in tempi non sospetti, qualche amico illuminato mi ha regalato, ma che avevo ignorato.
Ovviamente, manco il tempo di disfare i bagagli e ho incominciato a leggerla, con buona pace della faccia riposata dalle ferie che in breve è stata segnata dai solchi delle ore piccole trascorse a leggere Rea.

Adoro questo scrittore, giornalista, fotoreporter - Uomo - di parola lucida precisa vivida e intensa sia quando racconta vicende storiche sia quando affonda le dita nelle viscere emozionali dei suoi personaggi e di sè. Mi riconosco nelle sue parole, nelle sue confidenze, lo ascolto scrivere rapita al punto che vorrei averlo qui sul balcone con me a parlare, bere un caffè, discutere insieme di tutto ...e del mare!

Non vedo l'ora che mi arrivi il suo libro.

Non serve aggiungere che in questi giorni di deliri ministeriali e non, abbiamo sempre più bisogno di menti lucide, serie rigorose e impavide come lui.

Grazie per i Suoi libri, Ermanno!


22 giugno 2015

Donne du du duu


Ieri al lago ho visto una tipa
con un paio di gambe bellissime.

Quasi come il mio cervello

17 giugno 2015

Quando il gioco si fa duro i duri mangiano cioccolata

 
§ Confessioni di una mangiatrice di cioccolata
Sono una prof. Quest'anno mi hanno mandato a insegnare in un paese di mezza montagna, a 54 km da casa mia. 
Ho fatto avanti e indietro 4 volte a settimana, a volte 5; 
la sveglia alle 5, l'insonnia, le curve, il caos degli studenti, la stanchezza, la febbre, la spesa per la benzina, i folli che ti sorpassano in galleria o in curva con la neve, i camion in salita ai 30 all'ora sotto la pioggia, la nebbia, il freddo, le giornate lunghe e buje...
Senza cioccolata non sarei arrivata in fondo all'anno scolastico


che la cioccolata faccia venire i brufoli non ci ho mai creduto.
è giunta l'ora di dimostrarlo 

110 KM al giorno*
=
440 km a settimana*
=
1.760 km al mese
 
15.840 km in automobile in un anno scolastico* 
consumo di cioccolata
210 grammi a settimana**
=
840 grammi al mese
=
7.560 kg DI CIOCCOLATA in un anno scolastico
senza brufoli né kg aggiunti
davanti alla macchinetta del caffè una collega mi raccontava giorni fa della sua nuova gelatiera; mi stavo già entusiasmando quando mi fa “a forza di escludere le ricette per gelato che contengono panna e zucchero, mi tocca fare il gelato al caffè”.
what?
Ho abbozzato: senza caffè al mattino non so neanche come mi chiamo, ma il gelato al caffè non lo degno di uno sguardo.
Idem per la cioccolata: non concepisco la creazione dell'universo senza cioccolata, ma torte e gelati al cioccolato non mi ingolosiscono.
Non volevo smontare la collega, dunque ho sorvolato. Ma adesso che ne scrivo mi chiedo perché cappero ha comprato una gelatiera, se non vuole fare il gelato buono, cremoso e pannoso? 
 
a un minuto dalla campanella di inizio lezione ho tirato fuori un paio di “cioccolatini salvavita”: di quelli con i bigliettini romantici in 4 lingue. Pappandosi il suo la collega con una smorfietta mi dice che lei è una purista, cioè mangerebbe solo cioccolato amaro, con almeno il 70% di cacao. Ecche ...kakaw!
Un abisso ci divide. Io nel mio cioccolato ci voglio le nocciole – belle rotonde e croccanti. E me le voglio godere senza sensi di colpa.
loackermilkalindtnutellaovettokinder.... Sembra un mantra; qualcuno avrà già inventato la yoga al cioccolato? 
 
Per fortuna mio marito Tiziano è un buongustaio complice di scorribande golose, anche se pure lui preferisce il fondente.
Ora che fa caldo, ne mangiamo meno, e comunque in questi mesi ho osservato che con la razione quotidiana consumata a colazione e un cioccolatino all'intervallo del mattino, durante il giorno non ne sento la voglia.
Ora che fa caldo e si riapre l'armadio estivo, lottando con bottini e cerniere, e un pensiero angoscioso alla prova costume, mi chiedo: ma quante calorie ci saranno state in tutti sti etti di cioccolata che ho mangiato per mantenere saldo il sistema nervoso?
Prendo la prima confezione che mi capita a tiro, cioccolata al latte con nocciole: 
 
573 calorie x 100 grammi
=
5730 calorie al chilo
=
43.318,8 calorie in un anno scolastico (1.203,3 alla settimana, 4.813,20 al mese!)
Comunque siamo anche amanti dello sport, di lunghe passeggiate, nuotate, ciaspolate, e ora che le giornate si sono allungate, ci godiamo il fresco qui in collina passeggiando prima o dopo cena, con il canto dei merli ed il profumo dei fiori. 
 
Se tanto mi dà tanto, solo dimezzando la cioccolata e aumentando le passeggiate, i fianchi si dovrebbero assottigliare!
Tiziano ed io siamo così uniti nel nostro amore dolce e goloso, che abbiamo perfino fatto le bomboniere di matrimonio con i barattolini della crema da spalmare più famosa del mondo. 
Guardate qua che sciccheria! 
 

E voi? Ci avete mai pensato a quanti kg di cioccolata - o di pizza, o di pasta o altro cosiddetto “comfort food”, cioè quel cibo che vi piace e vi coccola l'anima – mangiate in un mese o in un anno? Dai, non abbiate pudore, fuori gli scheletri dalla credenza!!
Annalisa
 
..dimenticavo: a fine agosto 2014 ho smesso di fumare. Probabilmente anche questo incide sul consumo quotidiano di cioccolata!
 

6 giugno 2015

When Things get Tough the Tough eat Chocolate

§ Confessions of a chocolate-chomping teacher 


I never believed chocolate gives you pimples. 2015 is my year to prove it
Last September they sent me to teach in a mountain village: 54 km from home.
Since then, I've been commuting 4 times a week, sometimes 5.
The alarm clock at 5 am, insomnia, mountain roads with bends and curves, loud students, fatigue, temperature, hundreds of bucks on gasoline, fools overtaking you in tunnels or on a snowy bend, trucks slagging uphill at 30 km/h + rain, fog, cold, snow...
No.
No way.
No way I could have made it without chocolate and be here to tell the tale.
110 km driving per day
=
440 km driving per week
=
1,760 km driving per month
=
15,840 kilometers by car in a school year

my consumption of chocolate skyrocketed
35 grams a day

=
210 grams per 6 days a week
=
840 grams per month
=
7,560 kg CHOCOLATE in a school year (of 9 months)


I ate it all guilt-free, with no extra fat or pimples
in front of the coffee vending machine some days ago a colleague told me of her new ice-cream maker; I was already revving when she added “I have to find some ice-cream recipes without cream and sugar, and I was thinking of coffee ice-cream”.
what?

I just let it slide: I don't even remember my name before morning coffee, but I don't waste a look on coffee ice-cream.
Ditto for chocolate: I can't conceive the creation of the universe without chocolate, but chocolate cake and ice-cream give me no thrills.
I didn't like to discourage her, so I just ignored the remark. But now that I 'm thinking and writing about it I wonder: why the hell did she get a new flashy ice-cream maker, if she doesn't want to make good, creamy, yummy ice-cream?

a minute before the bell prompted us back to the classroom I took out a couple of "lifesaving chocolates"; Gobbling hers with a grimace the colleague told me she is a purist, and she would eat dark chocolate only - with minimum 70% cocoa, to be sure.
You should give it back then!” I thought to myself, but, nope, of course, too late, the chocolate was gone... And so were we, time's up and we had to slave away.

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