12 marzo 2010

All'ISIT di Trento lezioni di giornalismo ("io non sono Umberto Eco...")


«Ova, io non sono Umbevto Eco e non voglio favti una lezione di semantica applicata all'infovmazione, ma mi pave evidente che la pavola “dispevato” è gonfia di valovi polemici...»




nessuna polemica e attenzione desta, mercoledì 10 u.s., in aula conferenze all’ISIT di Trento, dove il dott. Lorenzo Rotondi, dell’ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento, è intervenuto su “Il giornalismo televisivo e la gestione di un ufficio stampa”.
Apprezzabile l’indicazione agli studenti delle possibilità di coniugare l’attività di interprete e/o traduttore in una redazione o ufficio stampa.

Mi piace sia emerso ancora che professioni della comunicazione – scrittore, giornalista, traduttore, interprete, docente – hanno molti punti di contatto: studio costante, attento e – direi – amoroso, della nostra lingua – non solo di quelle straniere; voglia e curiosità di spingersi negli anfratti della semantica; comprensione delle esigenze informative del destinatario della comunicazione.

E molti altri; non ultima, l’attenzione puntuale alla deontologia professionale. (Per quanto i giornalisti italiani siano vincolati da un albo, mentre interpreti e traduttori [ancora?] no. La situazione è opposta in vari paesi europei, dove _non_ esiste albo dei giornalisti, e interpreti e traduttori ce l’hanno).

se la nebulosa avvolge il cittadino medio su cosa sia un interprete e cosa sia un traduttore, si espande intorno a giornalisti professionisti e pubblicisti. Ricordiamo dunque: i giornalisti professionisti svolgono l’attività come principale professione e fonte di reddito; i pubblicisti come attività non occasionale e retribuita, esercitando anche altre professioni o impieghi (che possono esulare dall’informazione).

Rotondi ha suggerito infine di abituarsi a lavorare in ambiente “spartano”, e tenere sotto controllo aggettivi e avverbi. Di rivolgersi all’Ordine dei Giornalisti per sapere come avviare la professione e cercare, naturalmente, un contesto professionale internazionale.

Aggiungerei un paio di piccole ma preziose informazioni:

  • il numero di articoli utile per fare domanda di iscrizione all’elenco dei pubblicisti varia a seconda del regolamento degli Ordini regionali, del tipo di testata (periodicità, cartacea, online ecc) e del lavoro eseguito, perciò è bene informarsi presso il proprio Ordine regionale.

  • interpreti e traduttori liberi professionisti con partita IVA che avviano attività di giornalismo devono registrare questa voce tra le proprie attività secondarie all’agenzia delle entrate (pena il rischio di fatturare attività che non si possono svolgere e conseguenti sanzioni).
per saperne di più:
 
http://www.odg.it/  Ordine nazionale dei giornalisti
http://www.odgtaa.it/ Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige
http://www.aiti.org/ AITI Associazione Italiana Traduttori e Interpreti











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