7 maggio 2010

Condizioni generali per incarichi di traduzione

1. La tariffa è calcolata sulla base di cartelle da 1.500 battute (spazi inclusi) nella lingua di partenza (source).
Qualora venga richiesto è possibile calcolare le tariffe a parola oppure a riga (1 riga = 55 battute spazi inclusi).
Nel caso il testo venga fornito in forma non elettronica (fax, libro, ecc.) il calcolo sarà effettuato sulla lingua di arrivo.



2. Le tariffe si intendono al netto di IVA e al lordo di ritenuta d'acconto. In fattura viene inoltre riportata la rivalsa pari al 4%, a carico del committente, prevista a titolo di contributo previdenziale ex. L. 662/96 art. 1 c. 212.
Per questa ragione la somma da corrispondere per traduzioni svolte deve essere calcolata così: totale da pagare = (tariffa + 4% INPS) + 20% IVA - 20% R.A.

3. La fatturazione minima è pari a una cartella, (salvo accordi diversi con il cliente).


4. L’incarico viene commissionato tramite lettera di incarico o, comunque, attraverso conferma scritta indicanti i termini dell'incarico (evtl codice del progetto, nome del file, o descrizione della traduzione da eseguire, accettazione del preventivo, ecc), l'accettazione della tariffa concordata, i termini e modalità di pagamento, i dati del committente (recapiti, codice fiscale, partita IVA).

5. Si richiede ai committenti la disponibilità di dare visione preventiva del testo da tradurre onde valutarne difficoltà e consistenza.
6. Se esiste del materiale di riferimento (glossari, memorie di traduzione, ecc.), a cui attenersi nella traduzione, ovvero materiale di supporto, questo deve essere consegnato insieme al testo da tradurre. Il traduttore non è responsabile di incongruenze terminologiche, tempi più lunghi per la traduzione o altri problemi che derivino dal mancato rispetto di questa indicazione da parte del committente.



7. Il compenso per la prestazione viene pagato dopo il ricevimento della fattura e non oltre i termini pattuiti e indicati nella lettera di incarico o nella conferma scritta. Scaduti tali termini è facoltà del traduttore ricorrere a ogni tipo di mezzo legale per il recupero delle somme spettanti. È inoltre facoltà del traduttore quella di applicare gli interessi di mora ex art. 5.1 del D.L. 9.10.2002, n. 231.



8. In caso di incarichi conferiti e poi revocati è dovuto al traduttore il pagamento della traduzione già eseguita. Il traduttore si riserva inoltre la facoltà di applicare una penale pari al 10% dell'intero incarico per eventuali danni derivanti dal fatto di aver rinunciato ad altri lavori per poter far fronte a quello annullato.

Nessun commento: