11 settembre 2014

§ Consiglio a Renzi la mia parrucchiera

(qui si parla di boccoli e riforme della scuola)


Non sempre ne esco soddisfatta, e mi costa più del parrucchiere dove andavo l'anno scorso, ma la Gemma è impagabile: abilmente sfoltisce ciocche e inquietudini, mi dirada una basetta e sotto il getto di aria calda del suo phon anche la psiche si distende.
Folgorante nella sua praticità, sagace nel ragionamento, resistente al lungo lavoro in piedi e alla piega di certe acconciature dell'anima (un tantino elaborate quelle che la vita moderna ci richiede), la signora Gemma è una grandiosa acconciatrice di capelli e filosofia di vita. 

questa è un'immagine per attirare un pubblico maschile. 
o forse anche un po' femminile
 


Slanciata, con una massa di ricci crespi su un corpo leggero e veloce, non spreca un secondo: all'opera nella sua “reinterpretazione personalizzata” del taglio che ho scelto mi accorcia i capelli sciupati dal sole mentre mi parla della sua vacanza in bici su passi di montagna.

Salite e discese richiedono una buona preparazione tecnica e una alimentazione sana; si rammarica di aver cominciato tardi a pedalare, (dopo i 40), perché non meno di 5 anni, ci vogliono, per conoscersi sulla bici e, se si è giovani, per formarsi un carattere tenace e resistente alla fatica, una tempra forte e consapevole che non si spezza più.
Paragona le fatiche della bici a quelle della vita, la Gemma. E quanti più capelli mi taglia intorno alle orecchie tanto più penetrano le sue parole nella mia testa.

Se te magni brugne tut el dì, l'è mejo che te staghi a casa
Ovvero giova non poco una alimentazione bilanciata e secca intende la parrucchiera cicloamatrice - per chiarire che in sella ore e ore si suda e si perdono sali minerali preziosi. 
Le proporzioni matematiche fra altitudine e distanza percorsa non le sa fare, ma io non le capirei nemmeno se arrivassero gli ingegneri della sua squadra di ciclismo a spiegarmele (avevo 4 in matematica al liceo).
Andare in bici piace anche a me, ma non su strada, perché mi fa paura pedalare vicino alle macchine e ai camion. Sono una da ciclabile.
"Ma sì! Va bem!” - mi rincuora la Gemma - “Le ciclabili sono fatte apposta. Non le ciclo-cittadino-pedonabili, però, che sono pericolose!”
E mentre mi sfuma la frangetta a destra ripenso al sentiero stretto e in parte sterrato, pur segnalato come “pista ciclabile”, che attraversa la pineta, lambisce la campagna e si arresta nella sabbia, nella zona della Sardegna dove sono stata in ferie.
Nulla a che vedere con le decine – anzi, centinaia - di chilometri di ciclabili ampie, asfaltate, attrezzate di bici-grill, panchine e fontanelli, che abbiamo in Trentino e che portano a Verona, sul Garda, in Austria...ma questa è un'altra storia.

Costanza e disciplina in sella formano il carattere, bando alle pappe molli da divano, incapaci di resistere a una salita nello sport e una discesa nella vita.
Il ciclismo si impara un po' alla volta, capendo come reagisce il corpo in salita, in discesa, sul piano; scoprendosi scalatori o corridori, amanti della MTB o della city-bike, ma, sempre, con fatica e applicazione costante.
 “Me digo, l'è come quando te 'mpari na lingua, no? Come nel tuo lavoro, - dice Gemma - con l'inglese, prima si imparano un po' di parole, poi la grammatica e poi si incomincia a fare un discorso e parlare...” - e mi confessa un po' di rammarico, perché non ha studiato e alcune cose non le capisce.

Tanti ricci, pochi capricci
Mi piace e mi soddisfa, la mia parrucchiera bionda e riccia: non soltanto perché durante il taglio si dedica solo ed esclusivamente a me, e a farmi felice, sfoltendo con dita leggere capelli bianchi e inquietudini bigie.
Con la spazzola rotonda mi liscia un ciuffo e dissolve le ansie del lavoro. Mi dà un tocco premuroso alle basette, una passata di gel e io via! schizzo fuori dal salone come se mi avesse messo i bigodini alla vita: rieccomi radiosa e spumeggiante come un boccolo disinvolto che non teme la pioggia!
L'ho sempre detto che le parrucchiere hanno un ruolo sociale fondamentale: ci ridonano grazia, bellezza e gioventù; sfoltiscono la noja, sforbiciano le doppie punte di un'anima indecisa e cancellano il ricordo di certi incontri ingannevoli come un'extension.

Una prerogativa della Gemma è la spontaneità generosa con cui condivide le sue esperienze e osservazioni sulla vita. 
È una donna forte che ama camminare, sciare e pedalare dopo lunghe giornate di lavoro, e quindi lo sa che per arrivare in cima a una montagna – a piedi, con gli sci o in bicicletta – occorre allenamento, costanza, resistenza. 
Occorre anche un maestro che sia una guida preparata, affidabile e forte. Qualcuno a cui affidarsi con fiducia.


La Gemma sa che anche la scuola è importante e che a scuola servono buoni maestri e professori. Invoca una scuola esigente, per formare persone forti alla vita, non mezze seghe, fanciullini e fanciulline viziati.

Mi no le podo veder, vara, 'ste pope (bambine) le ven su come le barbie - principessine stanche che el prim di' de scola se 'l piove so mama le porta 'n braz , perché sinò se ghe sdraza le balerine!"  dice la Gemma di certe mamme di sua conoscenza – "Mi no ghe la fago: quando sento 'ste robe mi me 'ncazo!”

(quelle che se piove il primo giorno di scuola, la mamma le porta in braccio perché sennò gli si sciupano le ballerine!).

Allora mi chiedo: come mai la signora Gemma, una modesta parrucchiera di paese, senza studi e senza laurea, senza incarichi politici - locali o nazionali -, si rende conto che servono solidità e determinazione per sostenere una buona scuola e i suoi operatori, e uno come Renzi, e molti con lui, e prima di lui, non se ne accorgono (o fanno finta di non saperlo) e si divertono a prenderla a picconate, nell'ambizione addirittura di non renderla più un servizio pubblico?

Renzi, se te magni brugne tut el dì, l'è mejo che te staghi a casa*.

L'effetto lassativo di certi politici è noto come quello delle prugne.


Su un muro di Livorno                            










*Se mangi prugne tutto il giorno, è meglio che tu stia a casa



L'undicesimo giorno del nono mese
46° parallelo nord






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